Stefano Capretto > Psicoterapia cognitiva ad indirizzo costruttivista

    “La Terapia Cognitiva Post-razionalista è un metodo attraverso il quale il terapeuta conduce il paziente nella ricostruzione del suo scompenso affettivo, con l’obbiettivo di promuovere, attraverso la distinzione ed integrazione di tutta la gamma di emozioni, sentimenti e stati intenzionali alla discrepanza affettiva in questione, una riorganizzazione progressiva del sistema personale in un nuovo e più articolato livello di coscienza che contenga la nuova maniera di sentirsi”.

    Vittorio Guidano

    Cos'è

    La psicoterapia cognitiva od orientamento costruttivista considera l’uomo come un sistema conoscitivo, fatto di pensieri, emozioni, sensazioni, azioni.
    La Psicoterapia Costruttivista si basa sul presupposto che tutte le volte che l’uomo ha una percezione, formula un pensiero o un giudizio, compie un’azione costruttiva e cioè costruisce attivamente la realtà e la sua personale esperienza. Per i Costruttivisti non c’è una verità o un unico mondo reale, ma esistono diverse versioni della realtà e del mondo, tante quante sono le persone, poiché ognuna ha una parte attiva nel costruire la realtà stessa, in base alle sue credenze, ai suoi valori e ai suoi schemi mentali. Questi schemi mentali possono trasformarsi in limiti: se ad esempio una persona è convinta che non imparerà mai a sciare, non proverà mai a farlo, così confermerà la sua (falsa) credenza e davvero non imparerà mai. Idee e convinzioni, attraverso cui l’uomo costruisce la realtà, possono limitare la libertà e causare disagio. E così avviene quando non si riescono a “integrare” emozioni e i vissuti nella storia personale o nell’immagine di se stessi. Ma secondo il Costruttivismo non è la realtà a porre limiti o causare sofferenza, ma il modo di porsi di fronte ad essa. La Psicoterapia Costruttivista lavora proprio su questo punto. Attraverso il dialogo, lo Psicologo costruttivista aiuta a:
    • riconoscere gli schemi mentali attraverso cui le persone costruiscono la propria realtà,
    • trovare le risorse per rimodellarli e individuare le parti di se stessi da integrare,
    • mettere in atto cambiamenti positivi.

    La Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva raccoglie ed elabora in modo originale l’eccellenza del cognitivismo clinico italiano – a partire dall’opera di Vittorio Guidano, Giovanni Liotti e degli altri artefici di quella che è stata recentemente definita “svolta relazionale” della Psicoterapia Cognitiva – attribuendo grande centralità alla Teoria dell’Attaccamento, ai processi di sviluppo e all’organizzazione del Sé.